IL TRATTATO DI KYOTO E IL SETTORE EDILIZIA

Il trattato di Kyoto è il più famoso accordo internazionale sul clima e l'ambiente entrato definitivamente in vigore nel febbraio 2005 e prevede l’obbligo dei Paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti (biossido di carbonio ed altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore al 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 — considerato come anno base.
L’Unione Europea, in recepimento del Protocollo di Kyoto, ha stabilito gli obiettivi da raggiungere entro il 2020, il cosiddetto 20-20-20, riguardanti l’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili di energia (20%), il miglioramento dell’efficienza energetica (20%) e la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte del 20%
In Italia, uno degli assi portanti individuati  dal Governo per ottenere risultati significativi per la riduzione dei consumi energetici e quindi delle emissioni che possono alterare il clima, e quindi dell’inquinamento, è il settore dell’edilizia, dato che il consumo per le produzioni termiche è il più elevato in termini assoluti, riguardando il 46% del totale dei consumi e gravando per il 30% sull'inquinamento.*
Questo nella consapevolezza che per la riduzione dei consumi energetici finali del settore edilizio, risultati significativi possono essere raggiunti con interventi di riqualificazione degli edifici esistenti, ma  anche e soprattutto con quelli nuovi.
 Lo stimolo alla realizzazione di nuovi interventi edilizi  deriva da una maggiore efficacia della normativa e all'introduzione della certificazione energetica richiesti per i componenti degli edifici e degli impianti. Con l'auspicio che queste innovazioni possono rafforzare l’industria italiana del settore, favorendone la competitività sul mercato. 






Il mercato immobiliare ed il settore edilizio hanno iniziato a tenere conto di questa rivoluzione che obbligherà a cambiare approccio sia quando si costruisce o si ristruttura che quando si acquista un immobile. 
Questi interventi abbiamo riscontrato che suscitato un notevole e sempre crescente interesse da parte degli acquirenti  di case, come nel caso di "Residenza Green House", dove i Clienti, nel valutarne l'acquisto,  si pongono la domanda "che classe energetica ha? Quanto sarà salata la bolletta?" L'energia infatti,  ha un prezzo che negli ultimi anni abbiamo visto crescere sempre più.
Scegliere un immobile costruito con criteri di efficienza energetica migliora la qualità delle costruzioni e quindi la qualità delle nostre vite. Perché è attraverso scelte consapevoli ed eco sostenibili che si  può contribuire ad una rivoluzione culturale che porti la casa ad essere amica del vivere sano, senza rinunciare, ma anzi aumentando il proprio confort ambientale, presente e futuro. 
Per ottenere risultati significativi per la riduzione dei consumi energetici, di emissioni  e quindi di inquinamento, questa nuova residenza è stata concepita, progettata e realizzata con alti standard edilizi atti a  limitare i  livelli di dispersione termica e dunque contenerne i consumi.
La classe energetica di "Residenza Green House" è A 27,52 kwh/m2a

Nel dettaglio, gli interventi effettuati sono orientati alla riduzione dei consumi della climatizzazione estiva ed invernale con scelte progettuali che applicano il concetto di bioedilizia attraverso l'utilizzo di materiali eco sostenibili quali ad esempio:
- la tamponatura esterna della costruzione con materiale isolante eco sostenibile quale il pannello in sughero biondo naturale da 6 cm che assicura il miglior comfort termo igrometrico in tutte le stagioni dell'anno;
- gli infissi in pino lamellare hanno tripli vetri;
- la caldaia a condensazione è di nuova generazione con contabilizzatore del calore, acqua calda e fredda effettivamente consumati;
- il riscaldamento a pavimento con pannelli radianti a bassa temperatura. 
E ancora, pannelli solari ad ausilio produzione acqua calda sanitaria che producono effetti di riduzione dei consumi compresi tra il 25 e il 35%.
Notevoli e di ottima qualità anche gli interventi strutturali della costruzione, in particolare:
- la struttura portante con pali di fondazioni del tipo trivellato aventi una lunghezza di 12 m nel sottosuolo, fondazioni continue, travi rovesce, travi e pilastri in cemento armato che rendono l'immobile antisismico
- le solette di divisione interpiano in cemento armato che, con l'aggiunta di materiali isolanti termoacustici, il pannello per il riscaldamento a pavimento ed il massetto auto livellante offrono un eccellente protezione dai rumori aerei e di calpestio.

Residenza Green House si trova ad Ornago, un grazioso centro in Brianza, circondato ancora da vaste aree verdi, dove vivere a misura d'uomo senza rinunciare però ai servizi efficienti che il Comune e le aree limitrofe offrono. 




E’ necessario accompagnare alla sensibilizzazione e alla consapevolezza di tutto il comparto in relazione alla responsabilizzazione e alla qualità di professionisti ed imprese e allo sviluppo tecnologico dell’industria dei materiali e dei componenti. 
Scegliere un immobile costruito con criteri di efficienza energetica migliora la qualità delle costruzioni e quindi la qualità delle nostre vite e la casa diventa amica del vivere sano aumentando il proprio confort ambientale, presente e futuro. 

"Residenza Green House"

"Residenza Green House"

*Fonte e dati: Governo.it



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